Domande perverse

Ci sono delle domande che proprio non capisco e che solo una mente umana contorta, riesce a generare.
Una di queste, purtroppo, l’ho sentita fare più di una volta e allora ho pensato di dare una risposta.

La domanda è la seguente: “Senti, com’è andata al funerale?”.

“Sapessi è successa una cosa incredibile, adesso ti racconto

.E’ arrivato il carro funebre, un bellissimo modello della Mercedes pieno di fiori da sembrare una  giungla tropicale.Sono scesi i dipendenti dell’agenzia funebre e tra di loro spiccava un tizio dall’espressione tipica dello sfigato;  quell’espressione sconsolata e mesta che esprime la completa rassegnazione al disegno riservatogli dal destino che per chi fa quel tipo di lavoro è la ciliegina sulla torta.

Nella quadriglia formatasi per portare il feretro, il nostro “sfigato” si posizionava a prua dello stesso sul lato destro o di tribordo.Hai presente quegli scalini infami che non sono visibili, ma che ci sono ed aspettano il gonzo di turno per combinare il disastro;  indovina chi ci è andato ad inciampare? Si proprio lui, lo “sfigato”.

La quadriglia era giunta proprio all’ingresso della chiesa che lo sfigato cadeva come colto da infarto al miocardio, l’equilibrio veniva bruscamente interrotto e i tre superstiti, presi dal panico, lanciavano il feretro all’interno della chiesa.Dopo un volo quantificabile in circa 7-8 metri,  il feretro colpiva un banco si impennava e faceva una capovolta con doppio avvitamento per ricadere davanti all’altare.

Cadendo il coperchio si staccava e la salma ne usciva rotolando fino ai suoi piedi e a questo punto il colpo di scena.
La salma si alzava dritta in piedi e togliendosi la polvere di dosso proferiva le seguenti parole:”Vi è piaciuto lo scherz……”, non è riuscito neanche a finire la frase che è successo il finimondo, come quello provocato da un uragano di classe 5.
Il sacerdote in preda ad una crisi da esorcismo lanciava il calice, ricolmo d’acqua santa, verso la non più salma gridando a squarciagola, con occhi sbarrati ; “Vade retro Satana, questa è la casa del Signore torna negli inferi”.
La maggior parte delle donne, dopo urla terrificanti, come una reazione a catena, iniziarono a svenire  le più anziane con il rosario stretto in petto.
Un gruppo di ragazzi, armati di telefonini per immortalare la scena apocalittica, si disponevano intorno all’ex defunto gridando tutti insieme: “ITALIA UNOOOOOO”.
La maggior parte degli uomini iniziarono a litigare dando vita ad una rissosa tribuna politica, come nelle migliori tradizioni nostrane, per attribuire le colpe del misfatto a:

1.      alla sanità italiana

2.      a Berlusconi

3.      al partito democratico (ma esiste?)

4.      alle  pensioni

5.      al buco dell’ozono

6.      all’inquinamento

7.      a Beppe Grillo

8.      alla mafia

9.      alla magistratura

10.  alla scomparsa delle api.

Altri, presi da nostalgia del ventennio, iniziarono ad urlare: “Quando c’era Lui queste cose non accadevano”
A questo punto visto il caos da “Day After”, il nostro Lazzaro si scusava per il trambusto creato e ci invitava ad un noto ristorante della capitale per mangiare e bere (soprattutto ) in allegria, tanto per sdrammatizzare.
Alla fine eravamo tutti felici e contenti,  in un turbinio di baci, abbracci e lacrime di gioia; ecco com’è andata!.”

Sandro

Sono un uomo mediocre che ha trovato il suo riscatto nel dolore. Il dolore mi ha destato dal mio ingenuo sonno infantile, mostrandomi l’immagine della divina sopravvivenza. È durato il tempo che un fulmine mostri la sua sgraziata sagoma ed il lume si è spento, annegato nella sua madre cera. Trascino la mia esistenza con malcelato imbarazzo, aspettando il nuovo riscatto. Buona navigazione. Google+

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