Esperanza Spalding

N

on conoscevo quest’artista ma il mondo sterminato del web, ti permette di fare questi incontri del tutto inaspettati e in questo caso incontrare Esperanza Spalding è stata una piacevolissima sorpresa.
Come riportano le note biografiche il suo talento si è manifestato in giovanissima età, fattore comune in molti artisti, ed è soprattutto sbocciato, come un fiore di loto, in un sobborgo o ghetto, come lo definisce lei stessa, abbastanza malfamato della città di Portland.
Le sue radici culturali e il suo indiscusso talento, vengono trasportati con sagacia nel suo ultimo lavoro:”Chamber Music Society”.
Musica da camera arredata in stile jazz con soprammobili, in ricordo di viaggi lontani, provenienti dal variegato mondo della musica sudamericana.
Il lavoro è assolutamente di pregio, supportato da ottimi musicisti con una attenzione particolare all’indiscutibile talento della ragazza che dimostra di essere, oltre al sua riconosciuta virtù da contrabbassista, una grande vocalist che non va a cercare inutili narcisismi fine a stessi.
Questo è sicuramente un nome da mettere nei “Preferiti”.
Mi corre l’obbligo di affermare che gli odori, i suoni e le sfumature, soprattutto in questo tipo produzione, si possono gustare appieno, scusate la banalità, con un buon/ottimo impianto HI-Fi.

[stextbox id=”info”]Per chi abita a Roma il 14 novembre 2010 concerto all’Auditorium Parco della Musica[/stextbox]

Sandro

Sono un uomo mediocre che ha trovato il suo riscatto nel dolore. Il dolore mi ha destato dal mio ingenuo sonno infantile, mostrandomi l’immagine della divina sopravvivenza. È durato il tempo che un fulmine mostri la sua sgraziata sagoma ed il lume si è spento, annegato nella sua madre cera. Trascino la mia esistenza con malcelato imbarazzo, aspettando il nuovo riscatto. Buona navigazione. Google+

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