A palle di neve

Finalmente è arrivata.
Come al solito, dopo la giornata da “day after” che una città assolutamente impreparata ad accogliere con serenità la candida neve che copiosa scende da un cielo plumbeo, è iniziato lo scarico di responsabilità.
La patata bollente passava, con la solita e proverbiale italica faccia tosta, dal nostro amato sindaco ai vertici della protezione civile, con l’ostentazione, neanche fosse la sacra sindone, di documenti che attestatavono,secondo le parti in gioco, le responsablità della parte avversa.

Ho capito perchè Roma è definita la città eterna; perchè è e sarà eternamente afflita da questi cataclismi compreso quello del traffico e delle varie giunte che si susseguono di qualsiasi forma e colore  politico senza che si riesca mai ad inverire il senso delle cose.
Piccola galleria fotografica del giorno dopo; tutto molto romantico.

Sandro

Sono un uomo mediocre che ha trovato il suo riscatto nel dolore. Il dolore mi ha destato dal mio ingenuo sonno infantile, mostrandomi l’immagine della divina sopravvivenza. È durato il tempo che un fulmine mostri la sua sgraziata sagoma ed il lume si è spento, annegato nella sua madre cera. Trascino la mia esistenza con malcelato imbarazzo, aspettando il nuovo riscatto. Buona navigazione. Google+

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