Le Grecia non è cosi lontana

Tempi bui oscurano il nostro orizzonte ormai da tanto tempo.
Questa crisi è come le sabbie mobili, più ci agitiamo e più sprofondiamo e credo che siamo arrivati ad un livello di guardia da codice rosso; ci troviamo con la cacca fino al collo.
In poco tempo siamo passati dalle rassicuranti parole, del tipo che la crisi è solo psicologica per passare al conteggio dei coperti dei ristoranti sempre pieni, del più grande cabarettista/barzellettiere (nano) che abbia governato un paese occidentale, all’arrivo di un contabile tutto di un pezzo che, in modo assai discutibile, cerca di rimettere a posto i conti disastrati da tribunale fallimentare.
La mia italica mente nutrita da anni di dietrologia, complotti, servizi segreti deviati e caffè avvelenati ha visualizzato, senza nessun sforzo, il momento in cui la “culona” Merkel ha chiamato il nostro presidente minacciando che se non avesse cacciato lo psiconano, le truppe germaniche avrebbero di nuovo calpestato il sacro suolo italico.
Abbiamo mancato un’occasione per sistemare definitivamente le cose? Forse.



Ma tutto questo non basta perché noi italiani non ci facciamo mancare nulla, infatti la magistratura ancora una volta si è caricata l’onere e l’onore di dare una misericordiosa eutanasia alla seconda repubblica.
La Lega del virtuale stato padano, non ha fatto i conti con il liquido contenuto nell’ampolla della sua genesi.
Un liquido che ha rivelato hai suoi assetati adepti in camicia verde che potere e denaro sono dei ferormoni a cui è impossibile resistere e come “trote” hanno abboccato con tutte le scarpe.
Poi c’è il reame del celeste Formigoni che pezzo dopo pezzo sta crollando miseramente tra avvisi di garanzie e arresti, ma lui continua,  stoicamente, a dirigere la sua stonata banda mentre il titanic Lomardia sta affondando in un mare di inchieste.
Poi passiamo alla maleodorante ex Margherita  dove il simpatico tesoriere, all’insaputa di tutti, spendeva un po’ in giro per il mondo i cospicui rimborsi elettorali di un partito morto.
Ma l’arcano della misteriosa letargia dei capi della ex Margherita è presto spiegata.
Infatti il Lusi usando la margherita, per non destare sospetti, come un sapiente erborista ha creato un infuso – praticamente una potentissima camomilla – che data in piccoli dosi, soprattutto nelle bottiglie usate per dissetare gli oratori in quelle interminabili sessioni plenarie per discutere il nulla, ha provocato questa letargia chiamata :”Sindrome del tesoriere”.
Della trattativa Stato-Mafia è inutile parlarne visto che è una cosa vecchia e risaputa anche dai klingoniani e che il nostro presidente Napolitano con “viva e vibrante soddisfazione”, saprà sicuramente darci delle delucidazioni su quelle telefonate inopportune.
Del PD non so che dire anche perché non lo sanno neanche loro.
Il PDL non esiste più anche se lo psiconano-zombi ancora dice delle cazzate nel patetico tentativo di dimostrare soprattutto a se stesso di essere una cosa viva, ma non ci crede neanche lui.
La seconda repubblica è caduta come un vecchio e marcio albero e, come insegnano anni di documentari sulle foreste pluviali, altri germogli stanno correndo per occupare il posto vacante.
In pole position abbiamo il duo Grillo-Casaleggio, che ha raggiunto un notevole vantaggio grazie ad un geniale strategia di marketing supportato da delle,oggettivamente, divertenti battute sulle miserie del nostro decadente teatrino della politica, ma quando poi devi governare un paese allora le cose si complicano e non di poco; vedremo.
Subito dietro abbiamo la Repubblica delle idee  che ha deciso di fare le cose in proprio visto che i dettami del grande vecchio ( Scalfari ) non entrano in testa a quei ritardati del PD.
Il loro passo è raffinato, sofisticato e anche un po’ snob ma il traguardo non è sicuramente precluso; vi ricordate la storia della corsa tra la lepre e la tartarugha?
Per l’Europa dello spread dell’euro bond e dei fondi salva stati, la situazione forse è ancora peggio e tutto può succedere; me la cavo così oltre proprio……. BOH!!!!

La Grecia non è poi così lontana.

Sandro

Sono un uomo mediocre che ha trovato il suo riscatto nel dolore. Il dolore mi ha destato dal mio ingenuo sonno infantile, mostrandomi l’immagine della divina sopravvivenza. È durato il tempo che un fulmine mostri la sua sgraziata sagoma ed il lume si è spento, annegato nella sua madre cera. Trascino la mia esistenza con malcelato imbarazzo, aspettando il nuovo riscatto. Buona navigazione. Google+

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