Una città allo sbando.

Con sapiente maestria nell’uso di artifizi cinematografici, il mitico Sorrentino ha dipinto degli scorci mozzafiato della città eterna carica in modo, oserei dire sfacciato, di tutto il suo splendore che la storia gli ha voluto donare; antiche e gloriose vestigia.

Il grande Bruno Pizzul avrebbe sicuramente esclamato: ”Tutto molto bello”.

Un altro grande regista italiano, che risponde al nome di Bernardo Bertolucci, ha voluto donare alla comunità cittadina, con un crudo neorealismo, un frammento di vita quotidiana di coloro i quali hanno evidenti problemi di deambulazioni e che nel peggiore dei casi si trovano “comodamente” seduti su una sedia con le ruote.

Il nostro stimato artista ha mostrato uno dei tanti lati, purtroppo, oscuri di questa città che non è fatta per i diversamente abili, disabili o handicappati.

Qualcuno obietterà che il piccolo dossier girato dall’artista è dovuto al fatto che anch’egli si trova immobilizzato su una sedia e che solo a questo punto, la sua sensibilità ne è stata sollecitata.

Forse è così ma io la metto in questi termini e cioè che finalmente un grande artista è sceso sulla terra senza nessuna, rassicurante e protettiva, metafora del cazzo.

Buona e amara visione di una città allo sbando.

 

 

Sandro

Sono un uomo mediocre che ha trovato il suo riscatto nel dolore. Il dolore mi ha destato dal mio ingenuo sonno infantile, mostrandomi l’immagine della divina sopravvivenza. È durato il tempo che un fulmine mostri la sua sgraziata sagoma ed il lume si è spento, annegato nella sua madre cera. Trascino la mia esistenza con malcelato imbarazzo, aspettando il nuovo riscatto. Buona navigazione. Google+

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