Cento x cento la vera democrazia del sesso

Cento x cento la democrazia del sesso.

Diciamoci la verità, il web gira per un buon 70%/80% per i siti porno.

Scommetto che scrutando nella cronologia o nei preferiti del browser di ogni navigatore, degno di questo nome, non manca traccia o memoria di più di un passaggio su siti piccanti suddivisi nelle ormai infinite categorie di classificazione che hanno raggiunto dei limiti a me completamente sconosciuti.

Ricordo un pò, anzi, un bel pò di tempo fa quando avevo un modem a 56k e navigare era un supplizio non solo per aprire le pagine ma sopratutto per le innumerevoli finestre di po-up che si aprivano in una sequenza sconfortante come dire; vuoi essere curioso e libidinoso e allora beccati questo.

Ora siamo in un altro mondo e dunque passiamo alla ragione di questo post:”La Cento x Cento”.

La Cento x Cento è una casa di produzione di video porno i cui produttori rivendicano con fermo è deciso orgoglio che il loro materiale è esclusivamente amatoriale.

Tutti i partecipanti alle sessioni libertine non sono attori, quindi non girano soldi è solo il piacere di trasgredire davanti ad una telecamera e noi ci vogliamo credere.

Nei loro film possiamo trovare la cruda realtà della fauna femminile che pascola liberamente nelle nostre città.

Come un commesso viaggiatore che ti srotola sul tavolo la varietà dei propri articoli, allo stesso modo, nei suddetti filmini, ne troviamo un campionario vasto e variegato.

Alte, basse, grasse, magre, giovani, mature (vecchie), bianche, nere, belle, brutte, orribili,casalinghe disperate, fatte e rifatte insomma non starlette del cinema porno professionale cariche di silicone e simulazione “attoriale” ma donne che escono dalle mura domestiche per mostrarsi, ad un pubblico di assatanati voyeur che sono dietro la telecamera, e liberare il loro spirito esibizionistico in una sorta di “orgia”catartica.

Stuzzica l’idea che, magari, quella tizia che si dimena in evoluzioni circensi possa essere una conoscente e perché no una vicina di casa, perfino una collega di lavoro ma il tutto viene occultato da una mascherina carnevalesca.

La mascherina rappresenta l’ultimo baluardo in difesa della propria identità, una sorta di incantesimo che non potrà mai essere sciolto.

In alcuni casi non è servito perché qualcuna è stata riconosciuta, come riportano pruriginose cronache locali, ma che importa resteranno famose per il tempo di un battito d’ali di una mosca.

L’atmosfera che si addensa in questi video ricalca pedissequamente lo stile schietto, greve e casareccio di ogni osteria degna di questo nome frequentata da camionisti, e dove ci sono loro stiamo sicuri che la leggenda metropolitana del si mangia bene e si spende poco prende forma e sostanza.

Il deus ex machina di questa osteria del sesso casareccio è l’unica e inimitabile maschera boccaccesca – visto che parliamo di toscani – di Alex Magni.

alex magni

Il nostro eroe

Alex è il vero condottiero e professionista della produzione, da vero soldatino non si tira mai indietro neanche a bastimenti di grasso veramente esagerati, e porta sempre a compimento la sua missione al motto:” è un lavoro duro ma qualcuno dovrà pur farlo”.

Non che i compagni di merende, sempre toscani, siano da meno ma il nostro eroe, dalla sceneggiatura asciutta e pragmatica da decalogo da realpolitik, sa come condurre i giochi e sopratutto non delude mai a differenza di altri ragazzotti che vengono colpiti dal morbo dell’emozione cinematografica e si ammosciano.

The last but not least, i titoli delle loro imprese dalla prosa da commedia erotica anni 70 che solo menti di tale ingegno potevano concepire.

Al riguardi allego un file dove potrete trovare la conferma al riguardo.

Allora sotto a chi tocca e buon divertimento.

Sandro

Sono un uomo mediocre che ha trovato il suo riscatto nel dolore. Il dolore mi ha destato dal mio ingenuo sonno infantile, mostrandomi l’immagine della divina sopravvivenza. È durato il tempo che un fulmine mostri la sua sgraziata sagoma ed il lume si è spento, annegato nella sua madre cera. Trascino la mia esistenza con malcelato imbarazzo, aspettando il nuovo riscatto. Buona navigazione. Google+

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