WordPress e la maledizione dell’editor di testo fantasma.

Wordpress 4.3.1 e la maledizione dell’editor di testo fantasma che mi ha colpito.

All’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la maledizione che ha incrinato le mie residue certezze nel maneggiare questo CMS.

Ma come, io che ho decantato a chicchessia la sua indubbia vena friendly mi sono ritrovato in un cul de sac, come l’esercito colonialista francese in Indocina.

Dopo lo sbigottimento al grido di:” Ma come, ma quando, ma che cazzo”, ho iniziato a mettere in pratica i suggerimenti trovati in rete.

  • Disattivato tutti i plugin
  • Ripristino del tema di default
  • Pulitura cache del browser e di wordpress.

Nulla, niente, zero, come prima.

Allora andiamo sul pesante sbraco tutto e ricarico tutto il CSM.

Pulito, nuovo di zecca come uscito dalla fabbrica e sorpresa delle sorprese: nulla, niente, zero, come prima.

Ad aggravare la situazione è stato il fatto che ho anche un sotto dominio, che uso per sperimentare temi, plugin e quant’altro,  dove questo bug non si presentava, eppure è la stessa versione di wordpress con un tema non di default e con qualche plugin.

Il quadro clinico era diventato sempre più nebuloso e allora si provano altre strade e quella intrapresa mi ha portato fino al data base per una pulitura e ottimizzazione delle tabelle.

Nulla, niente, zero, come prima.

Nei vari forum , sopratutto in lingua inglese, ho cercato la soluzione finale ma anche lì quella prospettata variava dall’esito conseguito che era abbastanza variegato perché a non tutti dava lo stesso risultato.

Basta così e la faccio breve e vi lascio il link dove ho trovato la soluzione che è di un semplice disarmante per chi conosce il PHP e quindi non per me.

Comunque rimane sempre il dubbio del perché nel sotto dominio tutto funziona, senza che abbia messo mano al file config.php?.

Boh!!!

Sandro

Sono un uomo mediocre che ha trovato il suo riscatto nel dolore. Il dolore mi ha destato dal mio ingenuo sonno infantile, mostrandomi l’immagine della divina sopravvivenza. È durato il tempo che un fulmine mostri la sua sgraziata sagoma ed il lume si è spento, annegato nella sua madre cera. Trascino la mia esistenza con malcelato imbarazzo, aspettando il nuovo riscatto. Buona navigazione. Google+

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